Se digitiamo “comunicazione” o “comunicazione efficace” su un qualunque motore di ricerca, veniamo inondati da un’infinità di siti che trattano questi argomenti e che propongono tecniche e soluzioni.
Se ci rechiamo in una qualsiasi libreria o biblioteca, troviamo un’ampia messe di documentazione che tratta queste tematiche. O nelle edicole. O nei supermercati.
Siamo nell’era dell’informazione… e, nell’era dell’informazione, un’informazione qualunque non basta più per distinguersi.
Innanzi tutto occorre che l’informazione sia completa e strutturata. E queste sono due caratteristiche del Modello PLUS® della Comunicazione Sinergica, che trae la sua origine da una semplice constatazione:
allora gli strumenti tradizionali della comunicazione ci aiutano a raggiungere l’obiettivo solo nel 7 % dei casi. E per il resto?
L’efficacia della nostra comunicazione e’ direttamente legata al nostro comportamento. Da questo dipendono infatti sia la comunicazione paraverbale sia quella non verbale. Ed il nostro comportamento non può a sua volta prescindere da una serie di componenti che lo determinano.
Il Modello PLUS® prende in considerazione tutte queste componenti, nel modo più completo; così, quando lo adottiamo, abbiamo a disposizione tutte le tessere del puzzle della comunicazione.
Se teniamo una presentazione in pubblico, le tecniche di public speaking ci suggeriscono, fra l’altro, di strutturare la presentazione in un’apertura, un corpo centrale e una chiusura, di suddividere la parte centrale in 3-4 punti, di inserire nella presentazione esempi, dati e testimonianze a supporto.
Ebbene, tutto questo rappresenta al massimo il 7% della nostra comunicazione.
La restante parte è costituita dai nostri comportamenti verso chi ci ascolta, su cui hanno un effetto determinante le nostre convinzioni.
Se siamo convinti che il pubblico sarà ostile, che ci ascolterà solo per controbattere le nostre affermazioni, che difficilmente riusciremo a spuntarla e che non vorremmo mai esserci cacciati in un simile pasticcio, come saranno le espressioni del viso? E il tono di voce? Saranno sufficienti le tecniche del public speaking per risolvere a nostro favore la situazione?
E se le nostre convinzioni fossero diverse? Se pensiamo che il pubblico ci sarà amico e, se ci sarà qualche imperfezione, la accetterà volentieri, che ci ascolterà per apprezzarci ancora una volta, che usciremo gratificati da questa esperienza e, se ci sarà qualcosa da migliorare, lo faremo volentieri? Suona diverso?
Non sorprende quindi che la prima componente del Modello PLUS® sia il paradigma (P sta per Paradigm), cioè il modo in cui percepiamo l’interlocutore e noi stessi.
In sequenza, le altre due componenti del modello PLUS® sono:
Infine, l’ultima componente del Modello PLUS® è il sorriso (S sta per Smile) cioè il sincero miglioramento degli aspetti relazionali con i nostri interlocutori; questo crea e rafforza il paradigma positivo verso di loro, che ci permette di stabilire rapporti che valorizzano potenzialità e risorse.
Il Modello PLUS® evidenzia queste componenti in modo strutturato; così, quando lo adottiamo, abbiamo a disposizione una precisa sequenza su cui costruire la nostra comunicazione.
Basta questo per centrare sistematicamente i nostri obiettivi? No, è necessario passare all’azione ed apprendere come utilizzare il Modello PLUS® attraverso: